La Legge 30 luglio 1990 n. 218 (Legge Amato-Carli) e il Decreto Legislativo 20 novembre 1990 n.356 consentirono alle banche pubbliche di trasformarsi in società per azioni.
Il Banco di Napoli - Istituto di Credito di Diritto Pubblico (oggi Istituto Banco di Napoli - Fondazione) fu la prima banca pubblica a trasformarsi in società per azioni ed assunse la denominazione di "Banco di Napoli S.p.A.". Ciò avvenne il 1° luglio 1991 mediante conferimento e permise alla Fondazione di esternalizzare tutte le attività commerciali proprie di una banca.
L'Istituto è persona giuridica privata, senza fini di lucro, dotata di autonomia statutaria e gestionale.
L'Istituto persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale su tutto il territorio nazionale e all'estero. In particolare, nel rispetto della propria tradizione svolge, in conformità delle norme vigenti, attività nei seguenti settori:
- ricerca scientifica;
- istruzione e formazione nelle discipline umanistiche ed economiche;
- sanità per il potenziamento di attrezzature;
- tutela e valorizzazione del patrimonio e delle attività artistiche, archeologiche, museologiche e ambientali.
L'Istituto persegue altresì fini assistenziali, di beneficenza e di sostegno ad attività di volontariato e a iniziative socialmente utili.
L'Istituto, per la realizzazione delle proprie finalità dispone di donazioni, lasciti, elargizioni ed altre liberalità assegnate alla Fondazione, nonché di entrate di qualsiasi natura a ciò destinate;
Il patrimonio dell'Istituto, costituito dal ricavo della vendita dei cespiti non conferiti alla società bancaria, si incrementa per effetto:
Ma l'Istituto Banco di Napoli - Fondazione ha anche una mission privilegiata: la gestione del proprio Archivio Storico, il più grande archivio di natura bancaria al mondo, in cui sono raccolti i documenti che raccontano 500 anni di storia napoletana, meridionale, italiana, Europea e di paesi extra-europei.
Nell'Archivio Storico è conservato l'eccezionale patrimonio documentale degli antichi Banchi Pubblici Napoletani e del Banco di Napoli (secc.XVI-XX), nonché un'importantissima Biblioteca - Emeroteca.
L'Istituto riconosce nell'Archivio Storico, con l'annessa Biblioteca-Emeroteca, il proprio legame con il passato e il vincolo con la sua tradizione. La sua tutela e valorizzazione sono un fine istituzionale; esso è inalienabile.