Tra i documenti dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, molti assumono un'importanza fondamentale per la storia culturale ed artistica, in particolare le fedi di credito e le polizze, attraverso le causali di pagamento.
Accanto a bancali firmate da nobili, commercianti, ministri di stato, pubblici funzionari e popolani, sono state reperite fedi e polizze girate a noti e talora illustri artisti sia napoletani che forestieri. Architetti, scultori, pittori napoletani e forestieri chiamati a lavorare per enti ecclesiastici e privati, ai quali consegnarono le loro opere d'arte. Essi in varie epoche, si recarono agli sportelli dei banchi pubblici napoletani, e vi lasciarono, con la bancale quietanzata, non solo la loro firma, ma la causa, spesso molto particolareggiata, del pagamento ricevuto, sicché quei documenti offrono un contributo talora unico alla storia dell'arte.
A queste si aggiungono bancali firmate da illustri professori universitari, pensatori, scienziati, filosofi, musicisti.
Delle numerosissime bancali disponibili, viene offerto qui un piccolo saggio. Questa ricerca (sia detto di passaggio) era molto più complessa fino a pochi anni or sono, perché comportava la precedente consultazione dei giornali copiapolizze e poi il ritrovamento estremamente difficile degli originali. L'ordinamento compiuto di quasi la totalità delle scritture primigenie (fedi e polizze) permette ora di trovare, con notevole facilità, quei documenti.
Banco di Santa Maria del Popolo, 1594. Polizza di 25 ducati, emessa il 10 febbraio 1594 dall'abadessa del Monastero di Regina Coeli, a favore dello scultore Michelangelo Naccherino (Firenze 1550 - Napoli 1622), in parte di 80 ducati, prezzo di un frontespizio di stucco eseguito per una cappella della chiesa.
Banco di Santa Maria del Popolo, 1617. Polizza di 40 ducati, emessa il 12 agosto 1617 da fra Gennaro di San Giovanni Battista, a favore del pittore Giovan Battista Caracciolo, detto Battistello (Napoli, 1570 - Napoli 1637, a compimento di 190 ed in conto di 200 ducati, per la pittura a fresco che dovrà fare nella cappella della signora Portia Caracciolo nella chiesa di Santa Teresa agli Studi.
Banco della Santissima Annunziata, 1629. Polizza di 20 ducati, emessa l'8 giugno 1629 dal canonico Giovan Domenico Pizzella, a favore del pittore Cesare Fracanzano (Bisceglie 1600 ca. - Barletta 1652 ca.), a compimento di 40 ducati, per il prezzo di un quadro raffigurante la Madonna Assunta.
Banco della Santissima Annunziata, 1638. Polizza di 40 ducati, emessa il 12 ottobre 1638 da Flaminio Magnati, a favore del pittore Salvator Rosa (Napoli 1615 - Roma 1673), a compimento di quanto gli deve, per un quadro raffigurante Santa Lucia.
Banco della Santissima Annunziata, 1640. polizza di 12 ducati e 50 grana, emessa il 12 luglio 1640 dai Deputati del Tesoro di San Gennaro, a favore dello scultore Cosmo Fanzago (Clusone 1591 - Napoli 1678), a conto del modello di legname dovrà far fare per ponervi la colonna sopra la sua base, dirimpetto il Monte della Misericordia.
Banco di Sant'Eligio, 1653. Polizza di 25 ducati, emessa l'8 gennaio 1653 da Giovan Camillo Cacace, a favore dello scultore Andrea Bolgi (Carrara 1605 - Napoli 1656), a compimento di 800 ducati intero prezzo di due statue di marmo raffiguranti Giuseppe e Vittoria de Caro, rispettivamente zio e madre del Cacace (da porre nella loro cappella in San Lorenzo Maggiore di Napoli).
Banco del Santissimo Salvatore, 1704. Fede di credito di 300 ducati, rilasciata il 15 aprile 1704 al Monastero di San Martino, girata lo stesso giorno, al pittore Luca Giordano (Napoli 1634 - Napoli 1705) a compimento di 2.000 ducati, compenso degli affreschi eseguiti nella cupola del Tesoro delle reliquie.
Banco di San Giacomo e Vittoria, 1731. Fede di credito di 300 ducati, rilasciata a Giuseppe Torella Sindaco Apostolico di Terrasanta il 10 aprile 1731 e, girata il 23 aprile 1731, al pittore Francesco della Mura (Napoli 1696 - Napoli 1782),a compimento di ducati 550 per l'intero prezzo di 15 quadri. Recto e Verso.
Banco di Santa Maria del Popolo, 1738. Polizza di 16 ducati e 43 grana, emessa nel novembre 1738 dai Deputati dei Regi Studi, a favore di Giovan Battista Vico ((Napoli, 23 giugno 1668 - Napoli, 23 gennaio 1744), cattedratico di Retorica. Recto e Verso.
Banco del Santissimo Salvatore, 1752. Fede di credito di 50 ducati, rilasciata il 16 dicembre 1752 a Raimondo di Sangro, principe di Sansevero e, girata lo stesso giorno, allo scultore Giuseppe Sanmartino (Napoli 1720-Napoli 1793) in conto della statua di Nostro Signore morto, coperta da un velo anche di marmo, da porre nella cappella gentilizia di S. Maria della Pietà. Recto e Verso.
Banco del Santissimo Salvatore, 1753. Fede di credito di 20 ducati, rilasciata il 21 luglio 1753 a Antonio Genovese e, girata il 13 novembre 1753, allo stampatore Giovanni di Simone, per la stampa dell'"opericcinola" intitolata Ragionamento per far fiorire l'Agricoltura.
Banco dello Spirito Santo, 1743. Polizza di 600 ducati, emessa nel maggio 1753 dall'abadessa del monastero di Santa Chiara, a favore del pittore Sebastiano Conca di Gaeta (Gaeta 1680-Napoli 1764) a compimento di 1.000 ducati a conto di 2.000 ducati per un quadro rappresentante il trasporto dell'Arca del Testamento di lunghezza palmi 77 e larghezza palmi 46 per servizio della chiesa. Recto e Verso.
Banco del Santissimo Salvatore, 1761. Polizza di 430 ducati, emessa nel dicembre 1761 dal Monastero dei Santi Marcellino e Festo, a favore dell'architetto Luigi Vanvitelli (Napoli 1700 - Caserta 1773) a compimento di 500 ducati per la direzione dei lavori eseguiti nella crociera della chiesa. Recto e Verso.
Banco delle Due Sicilie, Cassa di Corte. Fede di credito di 10 ducati, rilasciata l'1 marzo 1823 a Domenico Barbaja e, girata il 7 luglio, al maestro di cappella Gaetano Donizetti (Bergamo, 29 novembre 1797 - Bergamo, 8 aprile 1848), a compimento di 495 per il pagamento della musica da lui scritta dei drammi "Alfredo il Grande" e "Aristea".
Banco delle Due Sicilie, Cassa di Corte. Recto e Verso di una Polizza di 758 ducati e 99 grana, emessa nel giugno 1845 da Vincenzo Palma, a favore del maestro di cappella Giuseppe Verdi (Roncole Verdi, 10 ottobre 1813 - Milano, 27 gennaio 1901), per la prima rata di 2.300 ducati a lui spettante per la musica che deve eseguire nel teatro di S. Carlo, giusta la scritturazione del 3 agosto 1844.